La persona umana, non la sua omosessualità, è al centro dell'attività del gruppo: la sessualità, in qualunque forma si manifesti, è componente decisiva della persona, la quale tuttavia non è totalmente riconducibile ad essa. Molti cristiani si trovano a vivere, senza averlo scelto, un orientamento omosessuale e chiedono ai fratelli e alle sorelle credenti, di essere capiti in modo adeguato e accolti nel cammino di fede che li porti ad un incontro vitale e salvifico con Gesù Cristo e a discernere il progetto di Dio su di sé.

Il Magistero della chiesa ha un ruolo fondamentale nella crescita e nella maturazione del cristiano: anche in questo contesto, il gruppo si impegna a conoscerlo ed approfondirlo, sebbene non si limiti ad esso.

L’amore di Dio rivelato nel Signore nostro Gesù Cristo è la sorgente che alimenta ogni relazione, anche quella omosessuale se rettamente vissuta.

Nostra convinzione è che anche tra due persone dello stesso sesso sia possibile costruire un rapporto basato sul dono di sé e su una reciprocità responsabile che permetta di vivere in maniera pienamente cristiana la propria affettività.